Lingua: Castigliano, ma nel paese sono parlate 25 lingue cosiddette indie, soprattutto dalle tribù indigene più isolate dai grossi centri urbani.

Moneta
: la moneta ufficiale è il bolivar, 1 euro equivale a 800 bolivar.

Religione
: la religione del Venezuela è Cattolica, praticata anche dalla maggior parte delle tribù indigene. Si riscontrano inoltre diverse chiese protestanti, che negli ultimi anni hanno sottratto fedeli alla chiesa cattolica, mentre esigue sono le comunità ebree e mussulmane.

Fuso
: il Venezuela è cinque ore indietro rispetto all'Italia, quindi quando a Caracas sono le 12.00 a Roma sono le 17.00 (le 18.00 se è in vigore l'ora locale)
Clima: Il 90% del territorio venezuelano si trova al di sotto dei 1000 metri e nella maggior parte dei territori si registrano temperature medie annue di 23°. Il clima quindi è tropicale e distinguiamo una stagione secca, chiamata verano, che va da dicembre a maggio, ed una delle piogge, chiamata invece invierno, che occupa i restanti mesi dell'anno, che è caratterizzata da violenti ma brevi acquazzoni giornalieri.
La stagione secca che dura da novembre-dicembre ad aprile-maggio, senz'altro è consigliabile per visitare il paese, vista praticamente l'assenza di precipitazioni.
Gli altri mesi dell'anno sono utili se avete intenzione di recarvi negli stati di Lara, Falcon, Anzoàtegui, Sucre o la stessa Isola Margarita, che hanno un clima secco per quasi tutto l'anno. La cascata del Salto Angel, meta obbligatoria per chi visita il paese, è di sicuro più affascinante in un periodo di ricche precipitazioni piovose.
Appuntamenti e Curiosità: la festa più importante del paese è il Carnevale. Si festeggia con balli, musica e sfilate mascherate, tra quelli più famosi si ricorda quello di Carùpano, di El Callao e soprattutto quello di Santa Elena, che vista la vicinanza del territorio brasiliano ne ricorda l'atmosfera.
Nel giorno del Corpus Domini a San Francisco de Yare, 60 km a sud di Caracas, ballerini sfilano per le strade indossando costumi e maschere raffiguranti Satana durante la cerimonia de Los Diablos Danzantes. La domenica è possibile a Caracas assistere alla corrida presso l'arena di Nuevo Circo vicino all'omonima stazione degli autobus. Altre corride è possibile vederle a Maracaibo, San Cristòbal, Maracay e Valencia.
Oltre alle feste tradizionali di tutti i paesi cattolici, in Venezuela si ricordano come giorni festivi ufficiali, il 19 aprile Dichiarazione dell'Indipendenza; 5 luglio Festa dell'Indipendenza; 24 luglio anniversario della nascita di Simon Bolivar e il 12 ottobre Scoperta dell'America.

Ecco le specialità della cucina venezuelana: i tequenos, bastoncini di formaggio ricoperti di pasta e fritti; il pabellòn criollo, manzo tagliato a fettine servito con riso, fagioli e banane fritte; le hallacas, involtini di pasta di mais ripieni di carne; il lechòn, maialino da latte intero farcito con carne di maiale e riso, arrostito allo spiedo oltre naturalmente a pesce e crostacei del Mar dei Caraibi.
Documenti e visti: per soggiornare in Venezuela se si arriva in aereo, è sufficiente il passaporto in corso di validità mentre non occorrono visti. La compagnia aerea rilascerà una carta turistica, la Tarjeta de Ingreso, valida per 60 giorni con possibilità di rinnovo per altri 60. Per chi invece ha intenzione di entrare nel paese per via terra, farà bene a procurarsi il visto in Italia prima della partenza, il costo è di circa 30$ e servono mediamente due giorni per ottenerlo.
Si consiglia vivamente di portare sempre con sé il passaporto visto che i controlli durante gli spostamenti sono frequenti, inoltre se arrivate da una zona a rischio febbre gialla o colera può darsi che vi sia chiesto di esibire il certificato sanitario che attesta che vi siete vaccinati contro queste malattie.
Se dovete guidare è consigliabile avere con voi la patente internazionale, mentre l'età minima richiesta per gli stranieri che si mettono alla guida è di 21 anni, non dimenticate infine di stipulare un'assicurazione per il bagaglio e per la salute.

Letture consigliate: Il mondo perduto di sir Arthur Conan Doyle