Lingua: la lingua ufficiale del Myanmar è il birmano che appartiene al gruppo tibeto-birmano della grande famiglia indo-cinese. Altre etnie presenti nel paese parlano invece lingue austro-asiatiche; L'inglese non è molto diffuso, lo parlano e lo capiscono soprattutto le persone più anziane.

Moneta: moneta ufficiale è il kyat (1 euro = 6,54 kyats; 1 $= 6,44 kyats al cambio ufficiale; il tasso di inflazione è molto alto). Non conviene cambiare i soldi secondo le quotazioni ufficiali. Al mercato libero infatti per 1 US$ si ottengono circa 1000 kyats. L'altissimo tasso di inflazione fa sì che i tassi variino quotidianamente a volte anche di 50 kyats per dollaro. Il cambio migliore è quello applicato a Yangon.

Religione: non esiste una religione di stato, ma una speciale posizione è riconosciuta al buddhismo theravada come fede professata dalla maggioranza della popolazione (89%). La tradizione del theravada o "piccolo veicolo" è, fra tutte le forme prese da questa religione, la più vicina all'insegnamento originale del fondatore. Ai confini con il Bangladesh ci sono molti musulmani (4%) mentre un certo successo hanno avuto i missionari visto che il 4% dei birmani sono cristiani (battisti e cattolici romani); l'1% della popolazione resta animista e un altro 1% indù.

Fuso: per i turisti italiani va messo avanti l'orologio di 5h e 30min, al momento del loro arrivo in Myanmar (quando in Italia sono le 12 in Myanmar sono le 17.30). Lo scarto diventa di 4h e 30 min, se in Italia vige l'ora legale.

Clima: Il clima è tropicale, fortemente influenzato dai monsoni, con temperature relativamente costanti (a Yangon la differenza tra stagione calda e stagione fredda non supera i 6° C) e tre periodi climatici ben caratterizzati. Da metà ottobre a metà gennaio c'è la stagione secca; da febbraio ad aprile le temperature salgono fino a 36° C, ma le precipitazioni rimangono scarse e così l'umidità; da maggio a metà ottobre la temperatura scende a 30° C con altissima umidità e piogge molto abbondanti caratterizzate da acquazzoni brevi e violenti che cadono soprattutto il pomeriggio e la sera.
Appuntamenti e Curiosità: le festività ufficiali birmane sono le seguenti: 4 gennaio (Giorno dell'Indipendenza), 12 febbraio (Giorno dell'Unione), 2 (Festa dei contadini) e 27 marzo (Giorno delle Forze Armate), il 1 maggio, 19 luglio (Festa dei martiri assassinati nel 1947) e 25 dicembre.

A inizio marzo si festeggia la luna piena di Tabaung (Festa dello Shwedagon, la più grande delle "feste delle pagode" del Myanmar), a metà aprile la Festa dell'acqua e il nuovo anno birmano (Maha Thingyan); in giugno, la festa di Sa Pyai Pué diventa occasione per un concorso di recitazione fra monaci; a inizio ottobre, nel corso del festival Punge dawu sul lago Inle si tiene una bella festa buddista e una fiera delle orchidee; la fine della quaresima e dei monsoni viene festeggiata con il Festival del plenilunio di Thadingyut.

A inizio novembre c'è la Festa delle luci (Tazaungdaing), accompagnata da pwe (feste), zats (spettacoli teatrali molto lunghi) e danze. Grande festa alla pagoda Shwedagon di Yangon. Avvenimento caratterizzante di tutto il paese sono i pagoda festivals che coincidono con i giorni di luna piena e, come le altre feste legate al calendario lunare, cambiano data di anno in anno.

La cucina ricorda nei sapori quella indiana, ma risulta più dolce e meno aggressiva. È più facile assaggiare autentico cibo birmano nelle bancarelle lungo le strade che nei ristoranti, dove invece predominano piatti cinesi e indiani; il riso è presente sempre e ovunque. Il cambio favorevole fa sì che i prezzi siano molto economici: con pochi kyats si può avere minestra, pesce o carne, contorno di verdure. Generalmente un pasto economico costa 400-550 kyats mentre per mangiare in un ristorante di buon livello si possono spendere oltre 20 dollari. Per una sostanziosa colazione conviene recarsi in una casa da tè, fulcro socio-culturale della Birmania.

Qui, oltre a sorseggiare il tè, si possono gustare snack birmani, indiani e cinesi (involtini primavera fritti, ravioli ripieni di verdure, riso condito in diverse maniere).

Documenti e Visti: Per entrare in Myanmar è necessario il passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di entrata. Obbligatorio è pure il visto turistico (valido fino a 28 gg.) da ottenersi presso l'Ambasciata di Myanmar in Italia, Viale Rossini 18, Roma, al costo di 20,66 euro. Il visto è prorogabile a Yangon in caso di necessità.

Letture consigliate: Giorni in Birmania di George Orwell