Lingua: la lingua ufficiale dell'Indonesia è il bahasa Indonesia. Questo idioma, insegnato a scuola e utilizzato in uffici e atti ufficiali non è ancora entrato nell'uso comune di tutti i popoli indonesiani che preferiscono parlare i loro dialetti. Le lingue europee più diffuse sono l'inglese e il tedesco.

Moneta: l'unità monetaria è la rupia indonesiana. 1 euro = 9253,07 rupie. Il dollaro è più facilmente convertibile sempre che le banconote non sembrino troppo usurate, nel qual caso possono essere anche rifiutate. È bene tenere presente che i tassi di cambio variano da zona a zona e da banca a banca.

Religione: la religione più diffusa è quella musulmana (88%) che ha sostituito l'induismo ancora praticato nel Paese, soprattutto a Bali (2%). Abbastanza numerosi sono i cristiani, in particolare protestanti (5%) e cattolici romani (3%). I buddhisti rappresentano l'1% della popolazione (cinesi) mentre ancora praticate sono le religioni di tipo animista.

Fuso: l'Indonesia, l'arcipelago più grande del mondo, è attraversata da tre fusi orari ed è quindi suddivisa in tre zone orarie:
Sumatra, Giava e Kalimantan occidentale e centrale hanno 6 ore in più rispetto all'Italia;
Nusa Tenggara, Kalimantan orientale e meridionale, Bali, Lombok e Sulawesi 7 ore;
Molucche e Irian Jaya 8 ore (1 ora in meno quando in Italia è in vigore l'ora legale).

Clima: Situata all'equatore, l'Indonesia ha un clima caldo e umido. La temperatura media è di circa 28°C tutto l'anno. Due sono le stagioni distinte: una secca da aprile ad ottobre e una monsonica da novembre a marzo con piogge prevalenti in gennaio e febbraio.

La differente altitudine e l'enorme estensione dell'arcipelago influiscono notevolmente sulle caratteristiche del clima: sopra i 1000 m la temperatura non è mai molto elevata e di notte fa freddo.

Appuntamenti e Curiosità: a causa delle molteplici religioni professate nel Paese, in Indonesia sono festività nazionali le maggiori ricorrenze cristiane, musulmane, buddiste e indù. In date fisse cadono il Capodanno (1gennaio), Kartini day (21 aprile), l'Ascensione di Cristo (24 maggio), la Giornata dell'Indipendenza (17 agosto) e il Natale (25 dicembre). Cadono in date variabili di anno in anno le seguenti feste: Ascensione del profeta Maometto, Fine del Ramadan, Festa del sacrificio di Abramo, Capodanno islamico, Anniversario della nascita del profeta Maometto (feste musulmane); Venerdì Santo (festa cristiana); Nyepi o Capodanno balinese (festa induista); Giorno di Waisak o Commemorazione della nascita,

illuminazione e morte di Buddha (festa buddhista).

La cucina indonesiana, ricca di numerose varianti, non solo muta di isola in isola, ma anche di regione in regione; molto speziata, va dai semplici cibi indigeni ai raffinati e complicati piatti giavanesi e cinesi. Nelle città principali si trova da mangiare di tutto, ovunque, a qualsiasi ora e a prezzi convenienti. I ristoranti sono per tutte le tasche a partire dai più costosi: rumah makan, ristoranti di alto livello, spesso cinesi, dove si può trovare anche la cucina internazionale (dai 10 dollari in su ); rumah makan tiong hoa tipici ristoranti dove si gusta la cucina classica cinese a prezzi medi (2-5 dollari); rumah makan padang, punti di ristoro numerosi e popolari, offrono piatti indonesiani che vengono portati tutti contemporaneamente sul tavolo e si paga solo quello che si mangia (1-2 dollari), gerobak, ristorantini ambulanti che offrono spiedini e verdure, warung, banchetti che propongono piatti unici a prezzi economici.

È bene conoscere alcune regole di buona educazione indonesiana: il contatto fisico tra persone dello stesso sesso è molto diffuso e privo di significati sessuali, ma è bene evitare in pubblico effusioni o baci tra persone di sesso opposto anche se sposate.
Non bisogna mai indicare col dito medio ma con il pollice, porgere prendere o mangiare con la mano sinistra, esibire la pianta dei piedi o incrociare le gambe, rimanere in piedi vicino a una persona seduta e soprattutto toccare la testa dei bambini (la testa infatti è la parte più importante del corpo perché è in essa che entra la divinità che porta la vita).

Per accedere ai templi è necessario annodare intorno alla vita una fascia di stoffa in segno di rispetto e non stare in posizione sovrastante rispetto agli oggetti sacri, ai sacerdoti e alle persone che pregano; i visitatori vengono sempre accolti con cibo e bevande che devono onorare solo dopo essere stati invitati a farlo e mai prima del padrone di casa.

Documenti e Visti: per entrare in Indonesia il viaggiatore italiano dev'essere in possesso del passaporto valido almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese. Il visto è obbligatorio e dev'essere richiesto all'Ambasciata indonesiana in Italia: ne dovranno essere in possesso sia i passeggeri di voli speciali non di linea sia coloro che viaggiano per affari; gli altri turisti possono ottenere il visto turistico con validità di 2 mesi anche al loro arrivo in aeroporto.

Letture consigliate: Orme di Pramoedya A. Toer